1.2 ISTRUZIONE E DISTRUZIONE DI UN REGIME
Il Sistema di un Regime o di una Falsa Democrazia da ventunesimo secolo è in sé labile e facile da capovolgere se osservato solo dal punto di vista tecnico strutturale.
Ciò che non è facile, se non impossibile, fermare, se non nel corso della storia o di una storia, è invece l’incendio sociale che quel sistema ha causato e perpetuato nel tempo. Quell'incendio è, in termini di vita sociale e quotidiana, un avvelenamento della Semiosi e un affaticamento del Verbo, entrambi proiettati sulla percezione del giudizio e l’indurimento dei cuori di un’intera collettività. Spesso chi gode della visione messianica o di una allucinazione di massa collaterale ma consonante con le note di un Regime, vede in quel fuoco, che in realtà sta seccando tutto, solo un ulteriore, innocuo ed utile focolaio per tenere al caldo il sensazionalismo di cui si nutre costantemente. È così che si forgia una coscienza collettiva distorta o adattata, peggio ancora, abdotta. Ne segue almeno una Generazione dai Cuori Avvelenati Completamente.
Ed è proprio questo ciò che è più difficile da eradicare: il veleno dal cuore delle generazioni, nonché la Semiotica di quella collettività, il tepore spettrale di uno stupefacente miraggio di veridicità che inebria costantemente i cuori di quella generazione e determina il sonno definitivo dei cervelli della precedente. Ecco la Genesi di un veleno profuso tra le ragioni sufficienti di un popolo che vive nella sua condizione convincente e muore nella sua convinzione condizionata.
Ebbene, chi capovolge un Regime? Un Eroe forse? Un altro popolo? La Verità? La Risposta è una sola: la storia. Ma la vera domanda è un’altra: come è possibile che determinati stati di governo restino in piedi e in perfette condizioni, nonostante la loro evidente scarsa qualità o la loro arroganza o peggio ancora la loro immoralità? La risposta è una sola: non grazie ad un sistema totalitario impenetrabile o militarmente invincibile, ma per via del succitato semplice e “puro” avvelenamento dei cuori.
Il peggior nemico dell’uomo è la Gravità, che non solo determina i corpi fisici ma ahimè anche i pensieri. Una larga parte di umanità sperimenta più la gravità della tomba che la vita stessa, e la gravità è espressa perfettamente nel decadimento degli atomi come nel genocidio dei neuroni.
È accaduto nel 900, accade oggi non lontano da noi, la dove uno Status più che uno Stato, mostra al mondo i muscoli da Narcisismo Biblico, con spaventosa intensità negli ultimi decenni. Ma accade continuamente anche in larghissima parte del mondo occidentale attraverso un quotidiano travestito da pari opportunità, derivanti in realtà dal algoritmo dispotico e da una distopia tecnocratica che scorre ahimè più dell’acqua.
La democrazia di oggi è semplicemente un modello perfezionato di un non ben specificato sistema di controllo dagli scopi speculativi e commerciali, sebbene apparentemente uguali per tutti (e comunque non sempre). La D. Oggi è una proiezione distorta del sistema post-capitalistico fondato su due fatidici traguardi: la limitazione della Responsabilità e il criterio di non attribuzione di causa. Nessun Governo Ombra, nessun Esercito di un Male Sovranazionale, ma solo un diffuso vile e pernicioso affetto per il denaro o peggio per il potere, e non meno per una struttura difensiva muraria impersonale e inaccusabile. Quando questo affetto diventa dominante e narcisistico, tutto ciò che ne segue è inquieto, ciò che ne deriva è inquietante dalla nascita, e infine quel che si raccoglie è solitamente marcio e colui che agisce in nome di un malsano ambiente simile, procura guai. Praticamente la quasi totalità degli operatori in gioco.
Ebbene, l’utilizzo di trattamenti e fitofarmaci cerebrali per nascondere la mela marcia, o per raccogliere una mela visivamente perfetta ma inevitabilmente velenosa e cancerogena, è diventato compulsivo. L’affetto per la moneta e il coin virtuale, il diritto alla dignità secondo una critica di giudizio sempre soggettiva e impreparata, il diritto ad un determinato tenore di vita parallelo al giudizio sempre perverso del diverso o del più umile, senza neppure un’alfabetizzazione sufficiente, e questo accade oggi persino tra le poltrone dei governi, fino ad arrivare addirittura al diritto allo spreco, all'apologia dell’ignoranza, al consumo balordo e alla non condivisione. Tutto questo è oggi innaturalmente compulsivo, violentemente inserito nella valigia dei diritti del cittadino.
La psicosi compulsiva indotta e costantemente assorbita da buona parte del modello occidentale e dalla sua sopita coscienza collettiva, a sua volta abdotta e subordinata già ai modelli diseducativi storicamente precedenti, ha portato la maggioranza delle persone a dirigere la società in una modalità definitiva e preoccupantemente stabile, "taggabile", una tassonomia grigia e maleodorante permeata di persistente solipsismo radicale ed evidente egotismo apicale, che non si limita più solo alla vanità dello specchio ma ambisce alla proiezione di se stesso nel reame digitale.
La “psicosi” accompagnatoria è divenuta una base quotidiana nella critica di giudizio del singolo, una forza pericolosa che spicca arrogantemente tra le pochissime variabili disciplinate e le costanti naturali dell’essere umano, avendo assunto capacità di trasposizione e metamorfosi nei percorsi logici del singolo e negli atti di giudizio dell’individuo.
Letteralmente avvelena i circuiti di giudizio, riflessione ed empatia del singolo, corrodendo come una carie, lentamente ma inesorabilmente, sentimenti quali umiltà, fiducia, empatia, comprensione, calma, e perfino gioia, felicità e serenità: una volta “hackerato” il soggetto, compromesso da una qualsiasi forza negativa (nel senso fisico del termine dato che il soggetto rappresenta il polo positivo) che diventi in qualche modo compulsiva (e data statisticamente la possibilità superiore al 85% che questo accada OGGI “per colpa” dei mezzi informatici) perderà nel giro di mesi o massimo anni molte delle sue facoltà umane più interessanti o importanti e di base innate come la sensibilità poetica, la critica del giudizio, una ragione almeno sufficiente, una capacità di proiezione nell’altro, ma soprattutto la purezza di un animo gioioso e addirittura infantile ossia pronto a scoprire e conoscere con discrezione e spirito pratico e critico la vita e il nuovo di ogni santo giorno.
Diversamente, preferisce le tempeste di dopamina trasportate da abili elettroni, e sceglie la conferma compulsiva dell’algoritmo e del quantum sociale. Questo sta accadendo davvero, a livello globale ed è un fenomeno sottoposto a crescita esponenziale e irreversibile.
Anche se ai più potrebbe apparire come un’affermazione azzardata ed esagerata, soprattutto se letta fuori dal contesto, questa strana congettura filosofica sull’andamento delle coscienze individuali e conseguentemente della collettività, in realtà è una semplice, semplicissima conseguenza biologica della “scelta” fatta, ossia quella di fidarsi dell’ elettrone a schermo che ci suggerisce di essere i più belli del reame, la scelta di aver eletto ad estensione di noi stessi una padella, la scelta di aver promosso a rettore del pensiero l’abduzione e l’algoritmo.
La conoscenza reale è vivificata dalla coscienza critica, quindi da una logica ferrea e sempre umile degli eventi e dell’elaborazione dei dati. A livello biologico, conoscere e apprendere significa creare costantemente impulsi elettrici: Connessioni Neurali e Ponti Sinaptici. Una Connessione concreta, elaborata e conservata, generata da un abbraccio non è la stessa di quella generata da un like… eppure se 10 abbracci creeranno una connessione sinaptica e maggiori informazioni, anche 10000 like genereranno “connessioni” di pertinenza… la domanda per tutti è: quanto sono davvero STABILI le connessioni neurali e gli eventuali ma non garantiti ponti sinaptici generati da un determinato tipo di apprendimento ed elaborazione dati? Quanto in realtà sono efficienti e quanta capacità produttiva ed estensiva e soprattutto logica hanno?
Ancora una volta siamo di fronte al più semplice dei paradossi: avere 10.000 like non produce la stessa chimica dell’”essere in un abbraccio”… essenza contro possesso, chimica naturale contro esplosioni neurali fallaci e periture… Le sinaspsi umane diminuiscono tanto quanto le mappe neurali AI cresconono e si evolvono. Sembrerebbe davvero l'ultimo passo dell'involuzione e il primo verso l'elezione a Divinità dell'Elettrone.
Un popolo che soffre e che ha bisogno di aiuto, esattamente come un individuo, probabilmente dichiarerà di essere felice, di essere forte, o addirittura invincibile, forgiato, eletto, in ogni caso dichiarerà di bastare a se stesso e di avere il diritto di esistere per quel che sente di essere ecc..ecc.. e di non avere affatto bisogno di aiuto, e così via, magari sono gli altri ad essere cattivi o incapaci di comprenderLo ecc..ecc.. , ed ecco che diventi unico al mondo e perfino eletto dal destino o da Dio o da una Nazione Celeste e perché no da un Messia che tarda ad arrivare… Mentre l'algoritmo e la mappa neurale sono li a guardare ed apprendere...
Premesso che:
Un attosecondo di logica illumina più di un secolo di buio,
COME ERADICARE L’errore da una Società?